Racconti in valigia: Il cibo è il riflesso del luogo in cui viene mangiato

Se segui la mia pagina Instagram, allora lo sai già che sono una grande viaggiatrice.
Qualche tempo fa, il sito rollingpandas.it mi ha chiesto di rispondere ad alcune domande per il loro blog, e qui sotto puoi leggere cosa ne è venuto fuori.

Oggi Irina, fotografa e stilista di food ed autrice del blog Irigri ci ha dato i suoi suggerimenti e consigli per una esperienza enogastronomica in viaggio.

Sentiamo cosa ha da raccontarci!

Raccontami qualcosa su di te e su come nasce il tuo blog

Ciao, mi chiamo Irina. Sono una fotografa e stilista di cibo. Vivo nel nord Italia, nella città di Como.

Il mio grande sogno è “vivere viaggiando”. Vorrei visitare tanti posti e capisco che questo richiederà tutta la mia vita e non basterà viaggiare di tanto in tanto.

In realtà ho un intero elenco di sogni: Giappone, Iran, Georgia, vorrei visitare il Kamchatka, guidare attraverso tutti gli Stati Uniti d’America, vorrei vedere le Cascate Vittoria, il viale di baobab in Madagascar …. questa lista cresce man mano che aggiungo gli elementi. Ad esempio, in Madagascar c’è anche la Riserva naturale Zingy du Bemarach e anch’essa vorrei vederla. Penso che spesso non siano sufficienti 10 giorni per vedere alcune città,in Italia certamente. Quindi vorrei non avere limiti nè di tempo nè di risorse. Per adesso non ho trovato il modo, ma spero che un giorno il mio sogno diventi realtà.

Questo blog è nato come continuazione del mio lavoro.

Lavoro come fotografa da molto tempo, dal 2008. Ad un certo punto, i ristoranti hanno iniziato a invitarmi ad aggiornare il menu o semplicemente riprendere le storie still-life per il loro blog e mi sono resa conto che il cibo è molto entusiasmante in fotografia. Prima di tutto, il cibo è memoria, è un’enorme quantità di colore e consistenza e il cibo ha accesso diretto al nostro subconscio. A volte è sufficiente scoprire qual’è il piatto preferito di una persona e l’intera storia della sua vita si svolge davanti gli occhi : l’infanzia, la tradizione della sua famiglia, ecc.

Ecco perché condivido le mie ricette o le ricette che ho assaggiato viaggiando. Condivido la mia storia, le mie esperienze, i miei gusti.

 

Credi che un piatto tipico possa raccontare qualcosa del luogo di origine?

Il cibo è sempre il riflesso del luogo in cui viene mangiato. E naturalmente, la geografia influenza la formazione dei gusti delle persone, la formazione del menu locale. Credo che non esistano cibi non gustosi. Il cibo è un’abitudine.

Offri alla persona prima della morte un grande piatto di spaghetti con salsa di pomodoro o pitta con falafel oppure borsch e sceglierà ciò che sarà più vicino al suo cuore.

(Patè vegano di olive e lenticchie. clicca sull’immagine.)

Continua a leggere … 

Ci vediamo anche nel mio instagram @irina_grigorii !

Grazie di aver visitato il mio blog !

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